L’incanto

L’incanto è il lampo dell’immaginazione
che assapora, sospeso,

il furioso tuono dei sensi

e diviene turbine

nella violenta tempesta dei corpi.

 

E sotto la coperta dell’altrove si rifugia
fino al prezioso inganno dell’ego:

– la sensazione del sublime, precisamente! –

lì dove tende il frammento
per essere uno, complice e complemento.

 

Come la pioggia scende
in una sottile carezza sul seno liscio della collina
e corre sui fianchi della sua tonda tana
fino allo spumante amplesso col mare.

 

È così che il paradiso
brama la promettente bugia del penitente
e i gironi dell’abisso spalancano le fauci della meraviglia
alla celestiale visione dell’eterna purezza.